En la orilla del mundo...jazz e dintorni...tutto un mondo a portata d'orecchio

Questo blog parte da qui, dalle accattivanti sospensioni di Charlie Haden, dalle suggestioni appena colte da una vedetta che osserva, ripercorre, ricostruisce, ascolta, da lontano, e decide di condividere, finalmente, con tutto il mondo un mondo d'ascolto, che è il suo, che sarà di tutti. En la orilla del mundo, in silenzio, tende l'orecchio, un orecchio pronto a cogliere tutto ciò che non conosce perché, come si dice, poco commerciale. E se questo vale per la musica cosiddetta "di nicchia", ecco, in quella conchiglia, in quell'incavatura ricacciata nel muro dell'ascolto consueto e obsoleto, in quel vuoto fatto di tensioni e silenzi, vibrerà nuova aria. Quella che En la orilla del mundo proverà a raccontare, senza conoscere pregiudizio, trascendendo le logiche del mercato. "La musica è l'unica lingua nella quale non puoi dire cosa vile o sarcastica" [J. Erskine] E' la pazienza di andare in fondo, di ascoltare con dedizione, senza pregiudizio, appunto, perché ciò che il pregiudizio nega, l'oblio nasconde e l'orecchio attento ha il dovere di riportare alla memoria e ricollocare in quel vuoto. L'orecchio è libero e ha bisogno di conoscere per poter scegliere, liberamente appunto. En la orilla del mundo scandaglierà il prolifico e poco battuto fondale della musica, colta e non, procederà ora random ora seguendo itinerari emozionali, distribuirà idee, suggestioni, curiosità provenienti da ogni parte del mondo musicale. A caccia di musica, semplicemente. "Io sono portato a pensare che la ricerca di canzoni folkloristiche sia meglio della caccia all'uomo di certi eroi che vengono esaltati così tanto" [L.V. Beethoven] Nè pre-giudizio, nè pre-sunzione. Non si ha la presunzione di cogliere tutto, ma di fornire uno spunto, quello sì. A voi la scelta di continuare ad ascoltare, con orecchie nuove. Ci sarà spazio per commenti, proposte d'ascolto, recensioni. Nessuna differenza di genere. Nessuna élite. Tutto è musica. La musica è tutto, è di tutti. In barba al mercato. Buon ascolto, Eliana Augusti

mercoledì 6 luglio 2011

Le Stupide Creature - Musica da Cameretta [recensione]




Loro sono dei fantasisti. Quattro ragazzi venuti giù da quel famoso ramo del lago di Como. Musica da cameretta è il loro secondo lavoro discografico. Geniale. Le Stupide Creature di stupido non hanno proprio nulla. È inutile che provino a raccontarla. Sono arguti, ironici, colorati e spassosissimi. E il loro strumentismo è impeccabile. Musica da cameretta è una dichiarazione di guerra alla noia e all’apatia, già dalle prime battute. «Donne, è arrivato l’ombrellaio!». Con l’humor irriverente di chi la sa lunga e l’euforica ingenuità di un bambino, Marco Bianchi, Mauro Grandi, Pier Panzeri e Simone Vailati, loro, i “birichini”, irrompono, disinvolti, per raccontare storie pazze d’una felicità contagiosa. La regia d’ogni brano è stilosa e originale. I dettagli curati con la mania di un perfezionista. Il risultato finale è una perla, lucido e naturale. Dove finisce la musica iniziano i deliri ironici dei testi. Dentro c’è tutto. Dai resoconti nostalgici anni ottanta, alla parodia dei cartoni animati, dalla storia della musica italiana al pop più blasonato. Un teatrino di classe che conquista e rimane in testa, scanzonatissimo. Prezioso tocco glamour la voce di Maddalena Balsamo. Il booklet a firma Anna Bianchi, poi, è una gioia per gli occhi. Mal d’inverno è ufficialmente la mia canzone dell’estate. Definitivo.
Ascolta qui Uffa Robot (2.): http://www.lestupidecreature.net/?page_id=27
Assolutamente da curi-osare: http://www.lestupidecreature.net/



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